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Aspettare un accordo globale sulla web tax significa perdere tempo. La Ue prenda posizione sul superamento della ‘non stabile organizzazione’

21.09.2017

Vergognosa la campagna Ebay

“Chi oggi chiede un accordo globale sul fisco per le multinazionali del web mi ricorda chi quattro anni fa, quando iniziammo il dibattito sulla webtax subordinava ogni scelta nazionale ad un accordo unanime in Europa. Era pura utopia, così come la storia ha dimostrato. Sembra si voglia alzare sempre più in alto l’asticella pur di rinviare ogni decisione. Più tempo diamo alle Over the top più aumenterà la loro elusione fiscale. L'Europa ha il dovere di dire con chiarezza se superiamo una volta per tutte il concetto di non stabile organizzazione.

Poi sarà automatico allineare il fisco online a quello offline. Oggi si parla di diverse opzioni in campo: dall’attesa dell’Ocse, all’accelerare il percorso sulla CCCTB (Common Consolidated Corporate Tax Base), la direttiva che creerebbe una base imponibile comune e, in seguito, armonizzerebbe anche le aliquote, alla tassa sul fatturato. Non si può pensare ora, dopo aver perso tempo in Europa, di perderlo a livello globale. La verità è una sola: non ci possono più essere due vite diverse. La vita online è come quella offline e come tale va regolamentata.

Anche perché, mentre la politica non riesce a prendere una decisione, alcune Ott, come Ebay, fanno già terrorismo psicologico sui clienti con la vergognosa campagna al grido di ‘Aiutateci a tenere i prezzi bassi. Schierati con noi contro la proposta di una nuova normativa fiscale sull’iva dell’UE’; è come chiedere al cliente un prezzo diverso con o senza fattura. Tutto questo non è più tollerabile”. Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera.

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