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Valutare riforma popolari solo per quotate

27.01.2015

Servono correttivi a dl, anche ipotesi 'tetto' 5% voti assemblea.

ROMA, 27 GEN - Limitare la riforma delle banche popolari agli istituti gia' quotati, o porre un tetto al numero di voti che si possono detenere in assemblea al 5%. Sono alcune delle ipotesi "trasversali" di modifica che si stanno valutando tra i deputati, come spiega il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia. C'e' stata "una fretta spasmodica" mentre prima serviva una riflessione "sul modello capitalistico, senza dimenticare che le popolari sono un pezzo di storia del nostro capitalismo, territoriale e familiare". Il modello delle popolari - spiega Boccia - e' territoriale e familiare, fatto su 200 territori che vanno ben oltre i confini provinciali, molto diversi tra loro" che danno credito alle piccole e medie imprese, in cui "i risparmi degli stessi imprenditori del territorio hanno poi sostenuto l'evoluzione delle nostre comunita'". Per l'esponente del Pd "se il decreto ha l'intento di rendere rafforzabili le popolari quotate, che hanno gia' deciso cioe' di aprirsi ai mercati, va discussa la natura e il modello di governance di questi istituti". Diverso invece e' il caso "di chi ha deciso di non quotarsi". Secondo Boccia bisognava comunque "avviare prima una discussione anche sul ruolo del credito al tempo del capitalismo familiare che vive la sfida dell'economia globale e digitale" e arrivare a definire la riforma "alla fine del percorso". (Ansa).

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