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Regionali, voto al PD strada maestra contro impresentabili e populisti

17.05.2015

Rafforzare le comunità politiche dei partiti contro trasformisti e populismi

"In un mondo ormai così aperto da occidente a oriente, tecnologico, moderno e veloce, è necessario selezionare la classe dirigente migliore in grado di costruire il futuro. Non possiamo ignorare le sfide che il mondo di oggi ci mette davanti, portando nelle istituzioni persone all'altezza di questo compito". Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, nel corso del suo intervento al cinema Paolillo di Barletta per la campagna elettorale in vista delle regionali del prossimo 31 maggio.

"Mai come in questo momento - ha sottolineato Boccia in un cinema gremito di elettori Pd - è importante affidare il proprio voto ad una comunità politica come il Partito Democratico. Per evitare i trasformismi, per combattere le infiltrazioni, spesso incontrollate, il voto al Pd è un voto che responsabilizza un'intera classe dirigente per il governo del Paese, per la rappresentanza nelle istituzioni e per selezionare la miglior classe dirigente che l'Italia può e deve esprimere. Sarebbe ipocrita nascondere che alcune liste civiche, o liste di partiti che militavano in altre coalizioni, sono oggi utilizzate come tram o autobus per provare a salire sul carro del vincitore e questo non fa altro che aumentare la sfiducia degli elettori nella politica, soprattutto al Sud. E l'alternativa ai trasformisti, spesso nascosti nelle liste cosiddette civiche diventate in alcuni casi incivili, non può essere il populismo d'accatto. La politica è servizio e funziona se indica una rotta, la persegue e rimuove le diseguaglianze. E il Pd è nato e vive per questo.

Dopo queste regionali - ha concluso - sarà compito di ciascuno di noi frenare e cancellare questa pessima abitudine della politica che mette dentro tutto e il suo contrario. Il Partito Democratico è la speranza di cambiamento di milioni di italiani ed è nostro compito rafforzarlo mettendoci sempre la faccia. Gli impresentabili, ne sono certo, saranno puniti dagli italiani".

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