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26.09.13 - ORA SERVE UNA FRANCA VERIFICA DI MAGGIORANZA ( da Repubblica del 26.09.2013 intervista a pagina 7 )

26.09.2013
ROMA - Onorevole Boccia, i parlamentari del Pdl dopo la decadenza di Berlusconi sono pronti a dimettersi in massa. I ministri no. Cosa sta succedendo? «Francamente non lo so. Ma le possibili conseguenze invece sono sotto gli occhi di tutti...». Ovvero... «Condannerebbero il paese alla catastrofe. È evidente che gli investitori internazionali e i mercati, come dimostra anche il giro fatto dal presidente del Consiglio in questi giorni guardano all`Italia con attenzione. Anche perché l`Italia dimostra di essere un paese che, nonostante la montagna di debito pubblico ha dalla straordinarie potenzialità. Noi raccogliamo ogni anno 350 400 miliardi per finanziare il debito ed è evidente che se sprofondiamo di nuovo nella instabilità causata dalla schizofrenia della politica i danni potrebbero essere gravi». Un esempio? «Da agosto in poi, il differenziale con i bonos spagnoli, che era 40 punti a nostro favore si è azzerato. E noi abbiamo perso 600 milioni nel 2013 e perderemo 2 miliardi e 400 milioni nel 2014». Ma questo richiamo al senso di responsabilità non sembra albergare nel Pdl. Si va avanti ad ovazioni e acclamazioni... «Non entro nel merito delle vicende di,un partito alleato e delle modalità con cui vengono apprezzate o contestate le decisioni. Anche perché voglio evitare l`atteggiamento sgradevole che ha un pezzo del Pdl quando parla del congresso del Pd. Il tema è tutto politico e riguarda l`assunzione di responsabilità che i tre partiti che formano la maggioranza hanno fatto davanti al capo dello Stato cinque mesi fa. Quando abbiamo chiesto a Napolitano di accettare la rielezione i problemi che si agitano adesso erano già tutti sul tappeto». Napolitano invoca stabilità. Altrimenti potrebbe dimettersi... «Uno scenario catastrofico. Coloro che in maniera incosciente pensano che la strada migliore sia il voto, devono sapere che con il Porcellum non si andrà a votare. L`ultimo atto della legislatura deve essere la modica della legge elettorale. E questo vale per tutti. Vale oggi per il Pdl, vale per Grillo, che vuole tenersi il Porcellum. E vale peri settori del Pd che pensano al voto come ad una scorciatoia». Si parla anche di maggioranze alternative... «È una cosa non ipotizzabile. Mi auguro che prevalga il senso di responsabilità e che si prenda atto che il bene del paese viene prima di tutto. A questo punto serve una verifica politica chiara e franca. E abbiamo il dovere di farlo di fronte al capo dello Stato a cui cinque mesi fa abbiamo dato la disponibilità a fare delle riforme che fino ad allora erano state fatte».

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