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Pd di Renzi ha sempre eluso il tema delle toghe in politica. Diventa prioritario oggi con Emiliano?

23.03.2017

“Con una tempistica che lascia non pochi dubbi, dal momento in cui Emiliano ha deciso di sfidare Renzi al congresso del PD è tornato prioritario il dibattito dei magistrati in politica. Come sempre, nonostante i tanti magistrati che ricoprono anche ruoli istituzionali in quota PD, il tema si è riaperto per inseguire un ‘problema’ che oggi si chiama Michele Emiliano; Renzi fa sempre così.

Emiliano che, peraltro, è già stato segretario regionale dal 2007, è d'accordo nel fissare un confine netto per il 'dopo'. Se eletto segretario, si batterà per una legge così. Se ci voleva la sua candidatura per far scoprire a buona parte della politica che era una questione da normare, è un primo risultato ottenuto. In passato ci si è girati sempre dall' altra parte.

C'è chi da ex PM si è fatto eleggere in posizioni apicali, non vorrei che il problema fosse ora fare politica nei partiti. Anche stavolta Renzi si è reso conto che la situazione delle toghe in politica andava regolamentata quando gli si è posto davanti il problema, così con i voucher per il referendum, così con i risparmiatori dopo le subordinate, così con la scuola dopo che gli insegnanti si sono opposti alla riforma e così via.

Con Michele Emiliano segretario il PD e il Paese non vivrà più in emergenza ma i problemi saranno affrontati prima per prevenirli”. Lo scrive sul suo sito Francesco Boccia, presidente della  commissione Bilancio della Camera e sostenitore di Michele Emiliano al congresso PD.

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